TRATTAMENTO DELLA PRESBIOPIA CON ELETTROSTIMOLAZIONE DEL MUSCOLO CILIARE

 

Questo metodo serve a correggere la presbiopia nelle fasi iniziali di insorgenza e non è invasivo nè doloroso.

 

La presbiopia non è una malattia ma una condizione fisiologica dell'apparato visivo che colpisce i soggetti a cominciare dai 40-45 anni e che determina l'incapacità del paziente a svolgere un lavoro da vicino o focalizzare scritte-oggetti a distanza ravvicinata se non usando lenti correttive.

 

Tale fenomeno è causato da una perdita di efficienza del sistema accomodativo oculare a causa di vari fattori legati al muscolo ciliare ed al cristallino.

Quando un soggetto guarda da vicino, il muscolo ciliare (posto all'interno dell'occhio a circondare il cristallino) si contrae facendo così variare la sfericità del cristallino che si regola per focalizzare gli oggetti posti a distanza ravvicinata.

Dopo i 40-45 anni si va incontro alla la presbiopia per una perdita di forza del muscolo ciliare e

dell' elasticità del cristallino che riducono la capacità del sistema accomodativo oculare di adattarsi alla visione per vicino.

 

Così come avviene per l'elettrostimolazione dei muscoli scheletrici, l'elettrostimolazione del muscolo ciliare è in grado di migliorarne la sua contrattilità.

I soggetti che rispondono meglio a questa tecnica innovativa sono quelli che non hanno difetti visivi importanti per lontano e con un'età compresa tra i 40 e i 50 anni.

 

La procedura consiste in una seduta della durata di 8 minuti per occhio, in cui il medico oculista, previa anestesia con gocce, pone una lente a contatto sulla cornea del paziente per il tempo suddetto. Alla periferia di questa lente vi sono 2 coppie di piccole placche collegate al'elettrostimolatore, che andranno a stimolare il muscolo ciliare.

La seduta di elettrostimolazione è indolore.

 

A seconda dei risultati ottenuti e del grado di soddisfazione del paziente dopo il primo trattamento, si può ripetere il trattamento dopo 15 giorni per un totale di 4 trattamenti in fase di attacco per "sbloccare" il muscolo ciliare.

 

Come per il mantenimento del tono muscolare dei muscoli scheletrici, anche nel caso del muscolo ciliare la stimolazione deve essere periodica e costante.

Dopo la fase di attacco il medico stabilirà la frequenza dei richiami.

 

Tale trattamento viene eseguito dal Dr Massimo Varese presso il suo studio con la collaborazione dell'ortottista assistente in oftalmologia Dr Nicolò Cocchini.

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